Cosa succede in Italia???
Ottobre 17, 2007
Dopo esser stato in giro tutto il giorno tra università e palestra torno a casa stasera e il telegiornale della sera sconvolge un po’ i miei pensieri. Ora cercherò tramite il fido Corriere della Sera di riassumervi un po’ quello che mi ha scombussolato:
Prima notizia:
Entra a scuola e tenta violenza su alunna
CELLAMARE (BARI) - Un fatto grave. Ancor di più per essere stato compiuto in una scuola. Con l’accusa di essere entrato in una scuola media del sud est barese e di aver tentato di compiere atti sessuali su una studentessa tredicenne, minacciandola con un coltello e colpendola con pugni, un uomo di 45 anni, Giuseppe Roberto, di Cellamare (Bari), è stato arrestato dai carabinieri. La giovane per caso è riuscita a divincolarsi e a fuggire per strada, dove è stata soccorsa da una pattuglia di militari dell’Arma che l’hanno accompagnata in ospedale. Gli operatori sanitari hanno diagnosticato alla studentessa lievi traumi contusivi all’addome. Il presunto aggressore è stato bloccato due ore dopo a Cellamare. Dovrà rispondere di molestie sessuali aggravate e continuate e di lesioni personali. Dalle indagini finora svolte i carabinieri della compagnia di Triggiano (Bari), è emerso che l’uomo, celibe e disoccupato, da circa due mesi molestava la studentessa.
Separazione in tribunale, il marito spara
REGGIO EMILIA – Sparatoria da Far West in tribunale a Reggio Emilia. Un albanese ha aperto il fuoco all’impazzata durante un’udienza di separazione. In un primo momento Klirim Fejzo, 40 anni, ha puntato l’arma alla testa della moglie, Vyosa Demcolli, 37 anni, ferita gravemente, operata e ora in prognosi riservata. Poi ha freddato il cognato, Arjan Demcolli, che aveva tentato di disarmarlo. A quel punto, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo ha fatto fuoco contro chi gli era intorno, ferendo due avvocati e un agente di polizia che lo ha ucciso mentre Fejzo stava tentando la fuga. La strage si è consumata davanti alle due figlie della coppia, di 16 e 12 anni.
Bimba cade dal balcone, spinta da madre
VINOVO (Torino) – Matilda Villani, una bimba di 5 anni è morta lunedì, a Vinovo, precipitando dal balcone di casa, dal quinto piano di una palazzina di via Cottolengo. A spingerla giù sarebbe stata la madre, Giuseppina Griffo, da tempo affetta da crisi depressive. La donna, 30 anni, dopo un lungo interrogatorio e molte contraddizioni, ha confessato ai carabinieri di Vinovo, e alla presenza del pm Gianoglio, che coordina le indagini, di aver provocato la morte della piccola, gettandola di sotto.
FERMO - La madre della vittima è stata sottoposta immediatamente a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di omicidio. In un primo momento si era pensato che si trattasse di un incidente, che la bambina fosse scivolata giù dal balcone della casa di Vinovo mentre si sporgeva per scorgere il papà, di ritorno a casa.
Un breve commento a tutto questo:
Per la prima notizia sinceramente una persona del genere andrebbe solo rinchiusa nel carcere e buttare via la chiave. Tanto alla fine nel suo caso non so se riuscirebbe a sopravvivere alla prigione. Alla fine la gente che tocca i bambini sono sempre mal visti dagli altri internati e se non sono messi in isolamento rischiano sempre la vita (direi quasi giustamente).
La seconda notizia mi fa riflettere non sul perchè ci sia uno che spara alla moglie, ma come questo tizio sia riuscito a portare all’interno di un edificio pubblico, per giunta un tribunale, una pistola senza che gli venga fatta alcuna perquisizione oppure nessuna scansione al metal detector. Dicono che sono attenti per evitare qualsiasi attacco terroristico, ma questa sicurezza oggi mi è sembrata una barzelletta, dato che questo tizio è riuscito a sparare alla moglie, all’avvocato e pure ad un poliziotto. Mah..
Per la terza notizia non ho nulla da commetare, se esiste una malattia mentale purtroppo la bambina è stata sfortunata.