Sistemi operativi in uscita

Ottobre 17, 2007

PuntoInformatico oggi contiene un articolo sull’uscita della nuova release di Ubuntu. Vi inserisco l’articolo inserito nel sito, aggiungendo il commento che con questa nuova interfaccia grafica si è davvero giunti ad un livello di superiorità nei confronti di windows graficamente parlando. Mentre l’altra importante uscita è quella del 26 ottobre (in concomitanza con l’uscita di Pro Evolution Soccer 2008) del nuovo sistema operativo di Apple, il MAC OS X 10.5, definito anche Leopard. Adesso spazio all’articolo riguardante Ubuntu.

Roma – Canonical ha distribuito in queste ore la nuova versione 7.10, anche nota come Gutsy Gibbon, della sua popolarissima distribuzione Linux Ubuntu. L’edizione desktop introduce migliorie al supporto delle stampanti, alla navigazione web e all’interfaccia grafica, che ora adotta GNOME 2.20 e la tecnologia 3D Compiz Fusion.

Mark Shuttleworth, fondatore e CEO di Canonical, afferma che la decisione di rendere Compiz Fusion una funzionalità predefinita della nuova Ubuntu è stata tra le scelte più difficili e dibattute della nuova release. Alla fine gli sviluppatori hanno convenuto che fosse venuto il momento di fare il salto, e lasciare l’onere di modificare la configurazione di default a coloro che non desiderano i nuovi effetti visuali.

Ubuntu 7.10 è in grado di rilevare automaticamente se il sistema su cui gira è in grado di far girare Compiz Fusion: se non lo è, viene utilizzata l’interfaccia grafica tradizionale. Effetti addizionali possono essere attivati dal menù System / Preferences / Appearance sotto il tab Visual Effects.
Nel rinnovato sistema operativo è stata attivata di default anche la Deskbar, che permette di accedere istantaneamente alle applicazioni di uso più frequente, ai bookmark, al desktop search e ad altre risorse e funzionalità. Il motore di ricerca è ora in grado di indicizzare tutti i formati dei file più comuni, come foto, documenti, musica ecc.

Un’altra grande novità di Gutsy Gibbon è data dal pieno supporto in scrittura alle partizioni ed ai file NTFS di Windows, una caratteristica fornita dal driver open source NTFS-3g che sarà particolarmente apprezzata da chi installa Ubuntu in dual-boot con Windows XP o Vista.

Ubuntu 7.10 include poi la possibilità di passare velocemente da una sessione utente all’altra senza dove ogni volta introdurre nome utente e password; migliora il gestore di plug-in per Firefox; fornisce un menù di configurazione per lo schermo che permette di cambiare “al volo” il driver grafico, la risoluzione e la frequenza di refresh; migliora il supporto plug and play per le stampanti, che ora vengono configurate totalmente in automatico; offre all’utente la possibilità di cercare e installare, per certi componenti hardware, eventuali firmware o hardware proprietari; e migliora il supporto al risparmio energetico, alla cifratura dell’hard disk, alla sicurezza (è ora inclusa la tecnologia AppArmor), ai thin client e ai profili di autenticazione.

Per quanto riguarda il risparmio energetico, Ubuntu 7.10 può avvantaggiarsi delle migliorie introdotte dal kernel Linux su cui poggia, il 2.6.22, ed in particolare dalla modalità di funzionamento tickless. A tal proposito il sito phoronix.com ha recentemente pubblicato un articolo in cui mette a confronto, con una serie di test, i consumi di Ubuntu 7.10 con quelli delle precedenti release. In quest’altro articolo si confrontano invece i consumi di quest’ultimo sistema operativo con quelli di Windows XP, Windows Vista e Fedora 7

Altre informazioni sulla distribuzione, e i link dei mirror da cui scaricare le immagini ISO, possono essere trovati sul sito italiano di Ubuntu. Gli esperti consigliano di fare l’aggiornamento di Ubuntu 7.04 ad almeno un giorno di distanza dal lancio, in modo da non sovraccaricare inutilmente i server e godere di velocità di download più elevate.

Cosa succede in Italia???

Ottobre 17, 2007

Dopo esser stato in giro tutto il giorno tra università e palestra torno a casa stasera e il telegiornale della sera sconvolge un po’ i miei pensieri. Ora cercherò tramite il fido Corriere della Sera di riassumervi un po’ quello che mi ha scombussolato:

Prima notizia:
Entra a scuola e tenta violenza su alunna
CELLAMARE (BARI) - Un fatto grave. Ancor di più per essere stato compiuto in una scuola. Con l’accusa di essere entrato in una scuola media del sud est barese e di aver tentato di compiere atti sessuali su una studentessa tredicenne, minacciandola con un coltello e colpendola con pugni, un uomo di 45 anni, Giuseppe Roberto, di Cellamare (Bari), è stato arrestato dai carabinieri. La giovane per caso è riuscita a divincolarsi e a fuggire per strada, dove è stata soccorsa da una pattuglia di militari dell’Arma che l’hanno accompagnata in ospedale. Gli operatori sanitari hanno diagnosticato alla studentessa lievi traumi contusivi all’addome. Il presunto aggressore è stato bloccato due ore dopo a Cellamare. Dovrà rispondere di molestie sessuali aggravate e continuate e di lesioni personali. Dalle indagini finora svolte i carabinieri della compagnia di Triggiano (Bari), è emerso che l’uomo, celibe e disoccupato, da circa due mesi molestava la studentessa.
Separazione in tribunale, il marito spara
REGGIO EMILIA – Sparatoria da Far West in tribunale a Reggio Emilia. Un albanese ha aperto il fuoco all’impazzata durante un’udienza di separazione. In un primo momento Klirim Fejzo, 40 anni, ha puntato l’arma alla testa della moglie, Vyosa Demcolli, 37 anni, ferita gravemente, operata e ora in prognosi riservata. Poi ha freddato il cognato, Arjan Demcolli, che aveva tentato di disarmarlo. A quel punto, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo ha fatto fuoco contro chi gli era intorno, ferendo due avvocati e un agente di polizia che lo ha ucciso mentre Fejzo stava tentando la fuga. La strage si è consumata davanti alle due figlie della coppia, di 16 e 12 anni.

Bimba cade dal balcone, spinta da madre

VINOVO (Torino) – Matilda Villani, una bimba di 5 anni è morta lunedì, a Vinovo, precipitando dal balcone di casa, dal quinto piano di una palazzina di via Cottolengo. A spingerla giù sarebbe stata la madre, Giuseppina Griffo, da tempo affetta da crisi depressive. La donna, 30 anni, dopo un lungo interrogatorio e molte contraddizioni, ha confessato ai carabinieri di Vinovo, e alla presenza del pm Gianoglio, che coordina le indagini, di aver provocato la morte della piccola, gettandola di sotto.

FERMO - La madre della vittima è stata sottoposta immediatamente a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di omicidio. In un primo momento si era pensato che si trattasse di un incidente, che la bambina fosse scivolata giù dal balcone della casa di Vinovo mentre si sporgeva per scorgere il papà, di ritorno a casa.

Un breve commento a tutto questo:

Per la prima notizia sinceramente una persona del genere andrebbe solo rinchiusa nel carcere e buttare via la chiave. Tanto alla fine nel suo caso non so se riuscirebbe a sopravvivere alla prigione. Alla fine la gente che tocca i bambini sono sempre mal visti dagli altri internati e se non sono messi in isolamento rischiano sempre la vita (direi quasi giustamente).

La seconda notizia mi fa riflettere non sul perchè ci sia uno che spara alla moglie, ma come questo tizio sia riuscito a portare all’interno di un edificio pubblico, per giunta un tribunale, una pistola senza che gli venga fatta alcuna perquisizione oppure nessuna scansione al metal detector. Dicono che sono attenti per evitare qualsiasi attacco terroristico, ma questa sicurezza oggi mi è sembrata una barzelletta, dato che questo tizio è riuscito a sparare alla moglie, all’avvocato e pure ad un poliziotto. Mah..

Per la terza notizia non ho nulla da commetare, se esiste una malattia mentale purtroppo la bambina è stata sfortunata.

Da provare

Ottobre 17, 2007

Dal sito del prof. Fuggetta ho scoperto questo nuovo web browser. Si chiama Flock (www.flock.com). E’ molto carino ed ha al suo interno alcune funzioni molto utili, come quelle di postare subito un intervento nel tuo blog oppure gestisce molto velocemente alcuni account come quelli di youtube,blogger,flick, ecc.

Sempre da PuntoInformatico:
” Un laser che ti legge dentro

Roma – Far sapere al mondo o, meglio, a colleghi, amici e parenti come ci si sente in un certo momento o, meglio ancora, come ci sente mentre si sta al computer. Questo lo scopo di una singolare “bandana” messa a punto da una crew di ricercatori della Tufts University che, a sentire InformationWeek, è tutto meno che una boutade. Il concept di questo strumento ha già ottenuto un finanziamento di 445mila dollari dalla National Science Foundation statunitense.Il cuore del dispositivo è la spettroscopia nota come fNIRS, acronimo che sta per functional near-infrared spectroscopy: sensori fNIRS vengono indossati assieme alla bandana, sensori che sono dotati di diodi laser che sparano luce infrarosso-vicino verso la fronte e che – spiega il Science Daily – possono così tenere sott’occhio i livelli di ossigenazione del cervello.
Niente di fantascientifico, assicurano i responsabili del progetto come Sergio Fantini, uno dei ricercatori della Turfts. Si tratta, insiste, di una spettroscopia assolutamente non invasiva e non dannosa, capace però di raccontare alcune cose sullo stato di concentrazione, o di noia, o sulla stanchezza, di chi indossa la bandana.In questa fase della ricerca, gli scienziati non promettono alcun genere di accuratezza ma spiegano che, monitorando questo genere di dato, è possibile pervenire ad una lettura che in futuro potrebbe garantire di individuare “emozioni” come la frustrazione.”

Da PuntoInformatico apprendo questa notizia che mi lascia un po’ a bocca aperta anche se, studiando robotica e soprattutto ingegneria della conoscenza, so che sarà un prossimo futuro che potrebbe sconvolgere la normale vita dell’uomo.
“I robot ameranno gli uomini

Roma – Chi ha mai sperato di contrarre regolare matrimonio con un robot (o con una robottina)? Secondo David Levy, apprezzato ricercatore in intelligenza artificiale dell’Università di Maastricht (Olanda), forse è il caso di farci un pensierino. “Prevedo che intorno al 2050 lo stato del Massachusetts sarà la prima giurisdizione a legalizzare il matrimonio con i robot”, dice il ricercatore.L’affermazione, certamente singolare, non è passata inosservata: chi lo riferisce è MSNBC, a sua volta ripresa da Slahdot. Levy sostiene questa ipotesi accompagnandola con numerose argomentazioni a supporto, sulla base della sua tesi di laurea, intitolata Le relazioni intime con partner artificiali.”Il Massachusetts è uno statopiù liberale della maggior parte delle altre giurisdizioni statunitensi ed è stato un precursore della legalizzazione dei matrimoni tra esseri dello stesso sesso”, dice Levy. “Inoltre, in quella zona si respira aria di ricerca high-tech, per esempio al MIT
Davvero stupefacente, geeky, direbbe qualcuno. Ma ci sono altre argomentazioni, piuttosto solide, che secondo Levy sono da portarsi a sostegno di questa futuribile previsione. “Inizialmente, far sesso con un robot può essere considerato geeky, ma non appena un titolo a caratteri cubitali come ho fatto sesso con un robot ed è stato bellissimo dovesse apparire sulla rivista giusta, sono certo che molti vorrebbero prendere… lo stesso treno”, ammicca Levy, con evidente riferimento alle… debolezze umane e a qualche centinaio tra libri e film di sci-fi.Non solo: il meccanismo di certo porta alla mente la mitologia greca, a Pigmalione che
si innamora della statua di Afrodite. Riconducendolo ai tempi moderni, continua l’articolo di MSNBC, già 40 anni fa gli scienziati rilevarono che a volte gli studenti restavanoinspiegabilmente attrattida ELIZA, un programma per computer progettato per fare domande ricalcando l’azione di uno psicoterapeuta.”

W l’Italia

Ottobre 17, 2007

Roberto mi segnala da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/:
“A Clemente Mastella i voli di Stato fanno male, come le mozzarelle calde di Ceppaloni, come la Tv, come i giornali, come le ispezioni ministeriali che comanda qua e là nei tribunali. Scendendo dal volo che l’altro giorno lo ha sbarcato a New York, dove ha passeggiato e ha cenato per festeggiare il Columbus Day, aveva la faccia bianca, la digestione rovinata e l’eloquio nero. Nonostante la lieta circostanza della trasferta con foto, babà e bandierine, si è paragonato ad Aldo Moro, anzi alla intera Dc assediata, nei cupi anni Settanta, dal piombo brigatista, dalle tangenti americane della Lockheed, dal pubblico disdegno.Da laggiù – intesa come lontananza temporale, ma ora anche geografica – ha intravisto “un clima da neo terrorismo”, qui in Italy. Che lo minaccia personalmente. Al punto da chiedere al ministro dell’Interno Giuliano Amato “una tutela adeguata” per sé e per la sua famiglia, compresi la moglie onorevole e il cognato deputato. Si suppone non bastando la doppia dozzina di agenti già mobilitati 24 ore su 24; le auto blindate; il presidio permanente sotto i cinque appartamenti (26 vani, qualche terrazzetta) appena acquistati sul Lungotevere, a prezzo “favorevole, ma non ingiusto” di 1,2 milioni di euro.Scherzare sui pericoli del terrorismo è da bamboccioni. Ma evocarli per interessi privati e senza curarsi del senso del ridicolo è da irresponsabili. Specialmente quando si fa il ministro della Giustizia. Il quale, per sua propria funzione, o sa che qualcosa sta accadendo nei sottomondi dell’eversione italiana, e allora coopera a indagini adeguate e fa silenzio per ovvi motivi, oppure non sa nulla, immagina, fantastica, mal digerisce le critiche, le mozzarelle, i voli di Stato, e per il suo bene sta zitto tre volte, occupandosi al massimo di Cristoforo Colombo.”

Perplesso

Ottobre 17, 2007

Ma per far rimanere in carcere una persona cosa bisogna fare???Questi qua andavano in moto su una pista ciclabile e sono fuori. Il rom ubriaco che ha travolto delle persone è a san benedetto del tronto a prendere il sole in un appartamento che si affaccia sul mare al posto di rimanere al fresco per anni ed anni..quello si fa una vita migliore della nostra..

“MILANO – Il Gip minorile di Milano non ha convalidato il fermo per omicidio volontario nei confronti del 17enne alla guida della moto che aveva ha investito e ucciso il piccolo Renzo Giacomella, 3 anni. Lo ha reso noto il difensore del ragazzo, secondo il quale il magistrato ha disposto la scarcerazione derubricando il reato in omicidio colposo…”

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_14/fermo_minoro_bimb